Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes

Visita guidata - 23 novembre > ore 11:30

Performance teatrale conclusiva: Donna Clotilde (da Ferdinando di Annibale Ruccello)
voce recitante > Alessandra Borgia - sax > Valerio Virzo

Donata allo Stato solo nel 1955 dalla principessa Rosina Pignatelli, la Villa della Riviera di Chiaia è uno tra i più rilevanti esempi dell’architettura neoclassica napoletana. Devoluta con tutti gli arredi e con l’ampio parco fu subito trasformata in un museo intitolato a Diego Aragona Pignatelli.
Il suo arredo è ricco di pregevoli argenti, di mobili ottocenteschi di importante fattura, di importanti quadri, di eccellenti ceramiche e porcellane e di oggetti in bronzo tra i quali il Narciso di Vincenzo Gemito.

Recentemente un piano della villa è stato destinato all’esposizione permanente della Collezione d’arte del Banco di Napoli e si ritrovano pregevoli tele di Bernardo Cavallino, di Giuseppe Recco, del Porpora, del Ruoppolo, di Nicola e Domenico Antonio Vaccaro,di Paolo De Matteis, di Luca Giordano, di Francesco Solimena, raggruppate per periodo o per tema.
Ottime le opere della “Scuola di Posillipo” di Morelli, Rossano, Netti, Esposito, Michetti, Miola, Cammarano, Patini, Migliaro, Casciaro oltre a disegni di Domenico Morelli e di Vincenzo Gemito.

Molto interessante anche l’annesso Museo delle Carrozze ospitato in alcuni ambienti ricavati dalle antiche scuderie con anche finimenti, bordature e accessori che rendono il Museo uno dei più importanti in Europa.

Performance teatrale conclusiva: Donna Clotilde

Note alla mise en espace

Per questo percorso letterario, mi è piaciuto fare riferimento ad un personaggio di pura invenzione ma che rappresenta molto bene l’italia durante il contrastato periodo dell’unificazione periodo nel quale lo splendore delle ville napoletane era al culmine ma stava per cadere sotto i colpi di un inevitabile stravolgimento storico…un personaggio che tranquillamente avrebbe potuto alloggiare in una di queste splendide ville ed essere una favorita del re per poi dover scappare da Napoli all’avvento dei Piemontesi e della nuova classe borghese osteggiata con forza dai decadenti nobili del regno delle due Sicilie: Donna Clotilde, Baronessa di Lucanigro dal testo “Ferdinando” di Annibale Ruccello. La donna è, come tutti i nobili sazi e indolenti, incapace di impedire almeno il sacco culturale ed economico che i nuovi regnanti e da allora in poi tutto il nord, cominciarono a perpetrare ai danni di un sud più colto e più ricco e preferisce isolarsi e non assistere….Ma questo personaggio oggi non rappresenta solo un fatto storico o un momento della cultura del nostro paese, ma è la metafora dell’esercitazione del potere a partire dal nucleo familiare e i suoi ricatti.

La musica, essenziale nel testo originale perché parte integrante del tessuto narrativo, è anche qui fondamentale, perché la contemporaneità del testo possa esser percettibile portando il personaggio di Clodilde a spasso nella storia dal momento in cui Annibale Ruccello ha concepito l’ambientazione e cioè il 1870, fino ad oggi, evidenziando la assoluta contemporaneità del personaggio e manifestando sempre più l’universalità del testo di Ruccello…Valerio Virzo curerà l’aspetto musicale e accompagnerà con il sax il viaggio nella storia di Donna Clotilde che con incurante spavalderia confessa involontariamente le ragioni e i torti storici di una classe morente perché cieca.

Alessandra Borgia

Villa Pignatelli
sabato 23 novembre > ore 11:30

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