Museo Nazionale di Capodimonte

Visita guidata alla Collezione Manifesti Mele - sabato 14 dicembre > ore 11:30

Performance conclusiva di danza: Campanelli che sottolineano i saltelli a cura di ZUD
con Raffaele De Martino, Sonia Di Gennaro e Sabrina D'Aguanno

La visita si svolge nella nuova esposizione permanente che è dedicata alla collezione delle opere donate al Museo di Capodimonte dagli eredi Mele. Trentadue grandi ed eleganti affiche che raccontano il gusto e lo stile di un’epoca, realizzati tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, vennero commissionati ai maggiori artisti dell’epoca da Emiddio e Alfonso Mele che nel 1889, in via San Carlo, inaugurarono “I Grandi Magazzini Italiani”, un’azienda operante a Napoli nel settore della moda e del lusso.

I fratelli Mele furono antesignani nella committenza pubblicitaria, crearono un progetto promozionale articolato e senza confronti per quei tempi, proponendo uno stile di vita aristocratico con uno sguardo nostalgico alla belle époque, ma i prodotti erano destinati alla portata tutti, “massimo buon mercato” era lo slogan che accompagnava la quasi totalità dei cartelloni pubblicitari Mele, prodotti dunque destinati alla media borghesia. I manifesti Mele vennero realizzati da diversi artisti: Achille Beltrame, P. L. Caldanzano, Leonetto Cappiello, S. De Stefano, Marcello Dudovich, Franz Laskoff, Gian Emilio Malerba, A. L. Mauzan, A. Mazza, Leopoldo Metlicovitz, E. Sacchetti, A. Terzi, Aleardo Villa che, seppur con diverse interpretazioni stilistiche, mantengono l’impostazione indicata dal committente, enfatizzando i capi d'abbigliamento.

Performance conclusiva di danza:
Campanelli che sottolineano i saltelli a cura di ZUD
di Raffaele De Martino - con Sonia Di Gennaro e Sabrina D'Aguanno

Giovane viandante arriva in un luogo che gli sembra di conoscere, segna sul suo taccuino alcune cose, e comincia a disegnare a terra…una mappa, parole e numeri.
Questo ricorda il disegno a terra del gioco della campana o della settimana.
Lui disegna una strada che è un enigma; lei esplora la strada e la trasforma in un incantesimo.
Per noi che guardiamo la strada è un sogno, che apre altre strade, ogni riquadro una sospensione, un salto, un punto di arrivo per lanciare ancora il sasso o un passaggio, i piedi toccano a terra parole e riquadri come ricomponendo un discorso fatto di frammenti, segni, numeri e frasi.

Museo Nazionale di Capodimonte
sabato 14 dicembre > ore 11:30

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